Franco: - Ti dico che viene meglio così.-
Gianni: - Ascolta. Non ti stai accorgendo che così è sbagliato
  
 
“Ascolta, figliolo”: molti hanno cominciato così la loro storia di “ascoltatori”.
 
Essere consapevoli delle nostre risposte stimola una riflessione sul nostro modo di interagire con gli altri.
 
Ma io ascolto davvero gli altri?
 
Tutti i gruppi hanno una struttura che si
 
Ma io ascolto davvero gli altri?
 
Tutti i gruppi hanno una struttura...
 
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INTRODUZIONE

Il sé e gli altri

L’affettività è il modo in cui l’individuo si pone in relazione con se stesso e con l’ambiente.

Il modo di relazionare può essere di segno positivo o negativo: accettare o rifiutare se stessi, accettare o rifiutare le proprie emozioni o i propri sentimenti, esprimerli liberamente o inibirli; accettare o rifiutare le idee degli altri, essere tolleranti ovvero intolleranti, comunicare o rimanere isolato, essere capaci/incapaci di mettersi al posto dell’altro.

L’affettività - solo per comprenderci - potrebbe essere distinta in 2 categorie: Sé e Altri, e posta su due continui dinamici.

Il continuo esprime la “ mobilità ”: Le capacità relazionali, infatti, “ scivolano ” avanti e indietro senza riguardi per l’età, le convenzioni, le situazioni. Prendiamo per esempio: reagire positivamente agli insuccessi. Anche un bambino può apprendere a reagire bene agli insuccessi: se impara oggi a tollerare un insuccesso nelle sue piccole azioni, da grande è molto probabile che saprà affrontare situazioni ben più gravi. Al contrario: sorridere ed essere in grado di stabilire un contatto. Tutti gli adulti ne sono capaci? Eppure questa sembrerebbe una capacità relazionale di base mentre la prima una capacità che presenta un alto grado di difficoltà.

– Ipotesi di “ continuo del Sé ” ( Affettività positiva verso Sé ) :
conoscere Sé – avere fiducia in se stessi – essere pronti a rischiare – essere indipendenti nei giudizi – essere capaci di ironizzare su se stessi – reagire positivamente agli insuccessi.
– Ipotesi di “ continuo degli Altri ” ( Affettività positiva verso gli Altri) :
sorridere ed essere in grado di stabilire un contatto - conoscere i propri comportamenti nel sociale – essere tolleranti – comunicare – saper lavorare insieme agli altri – saper guidare un gruppo.

 
 
 
Scrivere a:
Maurizio Mazzotta
Elisiana Massafra
 
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