Secondo alcuni studiosi quando siamo insieme agli altri manifestiamo atteggiamenti e comportamenti che tradiscono certe nostre esigenze relative allo stare insieme, riconducibili schematicamente a due fondamentali. O diamo più importanza a ciò che stiamo facendo o vogliamo fare insieme, oppure diamo più importanza proprio al fatto di stare insieme. Il nostro interesse tende con una certa sistematicità ( ovviamente con le dovute eccezioni ) ad essere più impegnato sul compito ( qualunque esso sia, anche di gioco ) oppure ad essere più impegnato nella relazione.
Per intenderci tutti e due i tipi di comportamento sono importanti e necessari. Si pensi a un amico che organizza un viaggio all’Estero, fa tutto lui e si diverte e noi ci affidiamo e l’anno successivo vogliamo ripetere l’esperienza. E si pensi quando il nostro gruppo di amici subisce degli scossoni per incomprensioni o peggio e c’è chi si prodiga e riesce a rimettere le cose a posto.
Può tornare utile l’allenamento che si propone. Non tanto per conoscere se stessi: basta meditare un attimo sui nostri comportamenti in gruppo per riconoscere le nostre esigenze. Quanto piuttosto per individuare e distinguere con precisione tutta la vasta gamma dei comportanti e degli atteggiamenti di chi è impegnato sul compito e quelli di chi è impegnato sulla relazione.
Più impegnativo è senz’altro individuare quegli atteggiamenti e quei comportamenti che, al contrario degli esempi sopra riportati, producono effetti negativi. Così pure è impegnativo ipotizzare tutta la gamma di questi effetti negativi, per esempio provare a elencarli per avere insomma le idee chiare sulle reazioni ( espresse o non ) degli altri quando i nostri comportamenti tendono ad essere solo e soltanto di un certo tipo.
Allora la situazione è questa. Siete una giovane coppia, omo o etero non ha importanza, età trenta/trentacinque anni, state bene insieme e avete un sacco di amici a cui tenete. Bene! E’ un pomeriggio di autunno-inverno piovoso e freddo ed è un sabato, perciò dopo aver abbondantemente giocato, orizzontalmente, tra di voi, i vostri pensieri corrono ai vostri amici. E’ il momento giusto. Cercate ( per carità non accusatevi! rovinereste queste ore stupende ) di individuare i comportamenti di cui sopra, facendo esempi concreti, e ipotizzate le reazioni. Infine ognuno di voi riveli a quale categoria appartiene e quali rischi corre.
Intanto alcuni esempi:
interesse per il compito
• ricordare lo scopo dello stare insieme (compito di lavoro o tempo libero )
• stabilire obiettivi precisi, strategie per realizzarli, tempi di realizzazione
• fornire spiegazione, dare e chiedere informazioni
• individuare i problemi e proporre anche soluzioni
interesse per la relazione
• stabilire il contatto
• ascoltare e sostenere le idee degli altri
• reagire positivamente ai comportamenti degli altri
• ridurre le tensioni, favorire la coesione
Dedicato a chi sta bene col proprio partner e con gli amici