Cerca nel web
 
 
I temi del tango
di Gino Pastore
 

Due facce contrapposte

Due facce contrapposte ed estreme dell'uomo nel tango e nel rapporto con la donna.
Una romantica, tenera, sopraffatta dagli eventi della vita di coppia. L'altra fredda, cinica, crudele, dove l'uomo è il dio supremo castigatore.
La produzione dei testi come della musica, e' illimitata. Si racconta quindi la vita nelle sue svariate sfaccettature, difficile da definire uno stereotipo di pensiero "tango".
Spesso ci viene in mente il carattere napoletano.
Questi due testi ci rimandano alla canzone napoletana con le sue espressioni tragico-comiche...

Sentimento gaucho
Juan Andrés Caruso,1924

In un vecchio spaccio del corso Colon
dove va chi ha perso la fede,
tutto sporco, straccione, un pomeriggio incontrai
un ubbriaco seduto in un angolo oscuro.
Nel vederlo sentii una profonda emozione
perchè nella sua anima un dolore segreto indovinai
e, sedendomi accanto, al suo lato, gli parlai,
e lui, allora, mi fece questa crudele confessione.
Fai attenzione, amico.

Sai che è condizione dell'uomo soffrire...
La donna che amavo con tutto il cuore
se n'è andata con un uomo che l'ha saputa sedurre
e, malgrado andandosene ha portato con se la mia
allegria,
non vorrei vederla più... Che nella vita sia felice
con l'uomo che la tiene per il suo bene... o che so io.
Perchè tutto quell'amore che per lei sentivo
lo taglió con un sol colpo con la lama del tradimento.

Peró inutile... Non posso, malgrado voglia,
dimenticare
il ricordo di quella che fu il mio unico amore.

Lei per me è come l'odore del trifoglio
che profuma a chi la vita le va a strapparsi.
E, se per caso un giorno volesse tornare
di nuovo con me, io la perdoneró.
Se per gelosia si puó ammazzare un uomo
si perdona, quando parla molto forte l'amore,
qualsiasi donna.

Amabilmente
Ivan Diez


La trovò nella garçonniere e fra altre braccia...
Comunque, con classe e senza arrabbiarsi,
disse all'amante: "Puoi andartene,
l'uomo non è colpevole in questi casi"

E nel trovarsi solo con la ragazza,
chiese le pantofole e già fatto,
le disse come se non avesse visto niente:
"Servimi un paio di mate, Caterina."

La ragazza, impaurita, gli dette retta
e l'uomo, assaporandosi un buon sigaro,
l'assecondó chiacchierando di sciocchezze...

E quindi, sbaciucchiandole la fronte,
con gran tranquillità, amabilmente,
le sferró trentaquattro pugnalate.

 
 
 
 
Scrivere a:
Maurizio Mazzotta
Elisiana Massafra
 
 
 
Sei il visitatore n°